
Ciao a tutti, come va?
Mi hanno fatto notare che dalle mie lettere non si capisce bene se comandino i capitalisti o i leader delle logge, e se siano le stesse persone.
Mi provo a spiegare meglio.
Ci sono famiglie di capitalisti ( proprietari terrieri, banchieri, mercanti, reali, nobili, industriali) che ereditano di generazione in generazione i capitali e il loro ruolo nelle logge. Ma non possono usare di propria iniziativa il grosso dei loro capitali. Le decisioni devono essere approvate dai leader delle loro logge e dai banchieri. Per esempio di propria iniziativa non possono produrre energia pulita.
Poi esistono organizzazioni che non seguono linea ereditaria come la chiesa cattolica che hanno una specie di consiglio di amministrazione.
Poi esistono le logge e i loro membri, che versano i loro risparmi nella banca della loro loggia. I membri delle logge possono essere molto più ricchi del loro leader. E tutti insieme possono avere un capitale molto più grosso di un ricco capitalista.
Le banche investono soprattutto in aziende multinazionali in mano a prestanome quindi a volte nella lista degli uomini più ricchi del mondo appaiono semplici impiegati delle banche che hanno avviato a nome delle banche attività economiche che hanno avuto grande successo. Quindi anche se si crede siano ricchissimi, in realtà non dispongono dei loro capitali, e delle loro aziende, ma di uno stipendio mensile e una copertura spese illimitata.
Cosi capita che nella lista di persone più ricche del mondo appaiano spesso semplici impiegati, mentre non ci siano banchieri, leader di poteri occulti, famiglie, come il Papa, i Rothschild, la regina d'Inghilterra, l'Aga Khan, piuttosto che capi mafiosi o petrolieri arabi.
Un piccolo capitalista in genere può disporre a proprio piacimento dei soldi perchè tanto non può che investire in BOT, BTP, o azioni. Non ci sono tanti altri modi per usare i propri soldi, si può comprare una casa, un terreno. Se si vuole investire direttamente in un’iniziativa imprenditoriale ci deve essere l’ok della banca o della loggia, la garanzia che quell’azienda avrà lavoro e successo, altrimenti sono soldi persi.
Quindi alla fine decidono i banchieri, cioè gli illuminati, e fra gli illuminati ci sono delegati di ogni grande banca e quindi di ogni grande capitalista e di ogni grande loggia segreta. E quindi gli illuminati decidono in base agli interesse delle logge e delle banche e in qualche modo devono accontentare tutti gli aventi diritto altrimenti si farebbero la guerra fra loro.
Chiunque abbia un conto in banca contribuisce a formare un capitale che quella banca gestirà a sua discrezione in base alle direttive degli illuminati.
Ma sta accadendo che per far fruttare i capitali si stia distruggendo il mondo e tutti vivano male, compresi i ricchi capitalisti e i leader delle logge.
Secondo me il metodo migliore per far fruttare i capitali è dare una percentuale sul fatturato delle aziende, la mia proposta numero 7, diversamente non se ne verrà mai a capo.
7) Pagamento di una percentuale sul fatturato (non sugli utili, ma sul fatturato, non sto parlando di obbligazioni con interessi, ma di una percentuale sul fatturato) agli azionisti delle aziende in modo che ricevano una sorta di stipendio mensile e non sia più necessario speculare, distruggere il mondo, costruire centrali nucleari, sfruttare i lavoratori per far rendere i capitali. Con questo metodo i capitalisti possono continuare a fare soldi a palate senza distruggere tutto assicurandosi una fetta del PIL mondiale. Una percentuale del fatturato a chi investe nelle aziende. Se un prodotto costa 20, che almeno 2 vengano dati a chi ha comprato azioni di quella azienda. Altrimenti per cercare di avere utili e dare il dividendo le aziende sfruttano i lavoratori, distruggono la natura e mettono in commercio prodotti di bassa qualità. Inoltre se le aziende si indebitano con obbligazioni, se gli affari non vanno bene vengono rovinate dai debiti. Con la percentuale sul fatturato i creditori si portano a casa un fisso in base alle entrate, e non in base al prestito. E' importante, altrimenti distruggete tutto. Anche il debito pubblico, i BTP, la percentuale di interessi non in base all'inflazione, ma in base alle entrate dell'erario, altrimenti per pagare gli stati falliscono. Uno stato devolve il 10% delle sue entrate ai creditori, non di più. Altrimenti vengono continuati ad emettere bond, salgono gli interessi e gli stati crollano.
Grazie dell'attenzione!
Domenico Schietti
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