
La ribellione alla sofferenza è il senso di vita più acclamato del mondo. Il male non ci piace, e quindi cerchiamo di imboccare la strada del bene ricercando la felicità a livello personale e sociale. Fukushima è un chiaro indicatore che la sofferenza nel mondo stia crescendo e quindi che il governo mondiale sia fuori rotta. Bisogna ribellarsi contro il NWO e rimettere l'umanità in una direzione evolutiva.
Ciao a tutti, come va?
Fukushima apre virulentemente il dibattito sul senso delle azioni umane, migliaia di anni di storia per arrivare a Fukushima apparentemente non hanno senso, e quindi bisogna fare un'analisi più approfondita per capire meglio.
Il NWO come sapete ha creato movimenti politici e religiosi di ogni tipo in modo che qualsiasi possibile posizione nei confronti della vita e della società sia già coperta, in modo da creare dei riferimenti, con il chiaro scopo di deviare verso il nulla qualsiasi movimento riformatore, e continuare a distruggere e sfruttare impunentemente.
Non ho intenzione quindi di creare un sistema teologico complesso, come ho già spiegato da oltre 20 anni mi limito a considerare che il dolore fisico e la sofferenza mentale non ci piacciono, e quindi conviene fare azioni che ci facciano sentire bene.
La mia meditazione teologica ed esistenziale quindi è molto semplice, bisogna ricercare quelle azioni individuali e collettive che ci possano fare stare bene con sguardo proiettato al futuro, perchè alcune azioni danno l'impressione a breve termine di essere utili, ma a lungo termine si rivelano dannose.
Quindi se Fukushima genera sofferenza, bisogna lottare contro le centrali nucleari altrimenti la vita perde senso, si comincia a soffrire, non piace più.
Nel momento che ci si rassegna al male, la vita perde senso, ed è quello che apparentemente è successo a miliardi di persone nel corso dei secoli, selezionate per essere deboli e succubi, in modo che non si ribellassero, rassegnandosi a condizioni di schiavitù, accettando una vita che non gli piace di lavoro al servizio del potere, aspettando la morte come liberazione, alla ricerca dell'eterno riposo, del nulla senza prospettiva evolutiva terrena o ultraterrena.
Io non credo che la morte, il nulla, il sonno eterno, possano essere il senso delle nostre azioni, anche se andando alla ricerca dei motivi inconsci che ci hanno portato a Fukushima, l'autodistruzione sembra essere la principale causa, il desiderio irrazionale di porre fine alle sofferenza autodistruggendosi.
Il disegno di Dio non appare chiaro e quindi io continuo a limitarmi ad una riflessione che conduce ad uno stile di vita alla ricerca della felicità, ripudiando la sofferenza personale e sociale perchè non mi piace soffrire e non mi piace veder soffrire gli altri.
Storicamente molti saggi hanno dedotto che ribellandosi alla sofferenza e alla morte dovrebbe essere possibile trascendere ed accedere ad una forma di esistenza più evoluta libera dal corpo e dalla sofferenza fisica. Ho anch'io questa convinzione anche se è dovuta a semplici deduzioni. Un po' come a sudoku in cui si deduce il numero mancante. Se tutto ha un senso e una logica, il tassello mancante è trascendere lottando contro il male.
Però potrebbe anche essere un inganno, ne ho concepiti anche di peggiori, quando gioco a ping pong faccio credere con gli occhi, con il corpo, con colpi ripetuti, con una finta finale, che manderò la pallina in un punto, e poi di scatto la mando proprio dall'altra parte nel punto più lontano lasciando inebetito l'avversario.
Quindi Dio potrebbe anche avere congegnato un trucco in cui tutto sembri convenire verso la lotta contro il male e poi magari invece di ricevere un premio ultraterreno, si viene presi per il culo per qualche millennio in un altro modo, o lascio a voi immaginare che cosa.
Quindi io non sono un tipico musulmano che adora Dio e mi inginocchio e lo ringrazio, come sapete lo rispetto, lo temo, e lo ringrazio quando mi sembra opportuno, anche inginocchiandomi se fosse necessario, ma varie volte ho portato rimostranze anche pubbliche sul suo operato, per non dire di tutte le volte che gliene ho parlato personalmente.
Il disegno divino è troppo misterioso, la sofferenza è troppa, non abbiamo fatto nulla per meritarci Fukushima e tutto il resto, non è possibile che Dio sia così malvagio da metterci nelle mani del NWO.
Proporzionalemte al livello medio di intelligenza di un umano, ma anche di un animale, Fukushima è troppo, nessuno se la meritava, tant'è che la maggior parte delle persone non riesce neanche a capire cosa stia succedendo.
Il discorso sta diventando troppo complicato per un lettore medio, fermiamoci sul fatto che se il senso della vita, come hanno affermato tantissimi saggi nel corso della storia, è lottare contro la sofferenza, Fukushima genera sofferenza, è un errore storico gravissimo, e come sostengo da oltre 20 anni, il governo mondiale è fuori rotta, ci sta portando verso l'autodistruzione facendoci vivere male, ogni volta peggio.
Quanti morti causerà l'attentato di Fukushima? Da 300 milioni a 3 miliardi? E in termini di sofferenza?
Non ci sono scuse, si potrebbe vivere meglio è in atto un complotto globale, ecco le prove:
Scala reale, le 5 prove del complotto globale: acqua, antiparassitari, cellulosa, fibre tessili, cibo ed energia gratis!
Le mie 7 proposte per il governo mondiale sono una buona base di partenza per la riflessione sulle azioni da intraprendere:
Approfondimenti sulle mie 7 proposte al governo mondiale, fate largo, devo parlare!
Bisogna ribellarsi al Nuovo Ordine Mondiale organizzandosi in comitati autonomi e lottare contro la sofferenza, basta nucleare!
Bisogna avere un progetto di vita per elevarsi migliorando il mondo che dia senso alla propria esistenza da realizzare con una pianificazione dettagliata nel corso degli anni!
Grazie dell'attenzione!
Domenico Schietti
Quando si soffre troppo bisogna un po' trascendere e completarsi nell'infinito, nell'universo,in Dio altrimenti non se ne viene a capo perchè non c'è una soluzione definitiva ai problemi
RispondiEliminaBisogna darsi un senso in modo da dare una direzione alle proprie azioni e realizzare qualcosa di costruttivo, ma si soffre sempre, non c'è rimedio, e più si è sensibili e intelligenti e più si soffre
Però almeno mentre si va in una direzione che si è scelta si sperimenta di avere un senso, di star andando da qualche parte e quindi oltre alla sofferenza c'è un po' di soddisfazione
Ma allora cos'è il male, non si può eliminarlo del tutto?
RispondiEliminaIn linea di massima il male è come una spia che segnala che c'è qualcosa che non va, ma non puoi eliminarlo del tutto perchè ricompare anche sotto forma di sofferenza mentale, per esempio quando invecchi e vorresti essere giovane. Però se protrai la vita all'infinito la mente si stufa di vivere e desidera morire.
Il male è il segnale che ci dà Dio che il senso della vita non è terreno, ma ultraterreno, e quindi non riuscirai mai a sconfiggerlo del tutto in vita, continua a ricomparire in milioni di aspetti.
Si può alleviarlo, si può evitarlo, ma bisogna stare sul proprio cammino evolutivo nella speranza di una liberazione ultraterrena
Tutto darebbe a credere che sia così
Più ti accanisci nel tentativo di eliminare il male e più ricompare sotto altri aspetti, è il tema dei problemi a catena, se ne risolvi uno, ne crei un altro, quindi non serve cercare di risolvere tutti i problemi, per esempio curare la gente se poi diventiamo tutti vecchi malati di alzheimer
Bisogna mettere dei limiti, per esempio l'accanimento terapeutico va vietato, ma il male è insito nella vita, bisogna evitarlo, bisogna alleviarlo, ma in un modo o nell'altro compare sempre
Per esempio tu non hai particolari problemi, sei giovane e ti accanisci a pensare al problema della figa, ma se non avessi nulla da mangiare ti accaniresti su quello del cibo, se fossi malato su quello delle medicine. C'è come uno spazio mentale che è libero e viene riempito dalla sofferenza, in ogni caso, sempre.
Quindi ha senso alleviare la sofferenza, ma quello spazio mentale viene comunque riempito da un altro problema.
Però se nella vita risolvi tanti problemi hai tracciato un cammino che ha dato senso alla tua esistenza, diversamente senza combattere contro il male, la vita perde senso e si sta peggio.
E al contrario se generi il male invece di alleviarlo la mente precipita, ci si disumanizza, si perde l'anima, ci si ammala, si sbaglia direzione e si va verso la morte, quello che sta accadendo ai leader del mondo che stanno portando l'umnaità sulla strada sbagliata.