Ciao a tutti, come va?
Provo a cimentarmi in un articolo impossibile, spiegare ai ricchi leader occulti che governano il mondo, che hanno sbagliato strada, che Dio è dall'altra parte, nella povertà e nella solitudine.
Premetto subito che molti mistici di ogni epoca hanno confuso povertà e solitudine per mancanza del necessario e lontananza da tutti e quindi sono andati a vivere senza niente in qualche eremo senza raggiungere il contatto con Dio.
Povertà va intesa come avere il necessario, ma niente di superfluo.
Solitudine va intesa come strada percorsa, avere un'identità chiara, aver provato con tutto ad aiutare gli altri, identificarsi con se stessi e le proprie azioni positive, e quindi aver trovato il baricentro in sè stessi, un equilibrio interiore che permette di stare bene con se stessi anche in mezzo ad un milione di persone ( o appunto nella povertà, nella malattia e nella solitudine)
Può servire provare ad essere poveri senza niente in mezzo alla natura, consiglio a tutti di fare delle belle camminate trekking, o di provare a vivere in paesini remoti, ma non è la chiave.
Sto parlando di emarginati, perseguitati, altruisti, ecologisti che giocano tutta la loro vita per salvare l'ambiente e il genere umano.
Molti intuiscono la problematica affezionadosi a cani randagi abbandonati, a poveracci che vivono su delle panchine, a bambini che soffrono la fame e la sete, o a persone malate che soffrono, come che si affezionassero a Dio, cioè vedono Dio nella povertà, nella malattia e nella solitudine degli altri e hanno la spinta di avvicinarsi ed aiutarli.
Da secoli molti si sono spinti più in là affermando che Dio sia il prossimo, cioè chiunque, l'ospite, il cliente, intuendo che la chiave per trovare Dio sia di andare verso gli altri in disposizione di aiuto.
In genere Dio si manifesta chiaramente al ricercatore alla fine del suo cammino, che però non sempre coincide alla sua morte. Quando uno si è giocato tutto, ha tolto ogni velo dal suo sguardo, ha percorso interamente la sua strada e rimane "povero e solo", Dio si manifesta chiaramente offrendo la sua compagnia.
Però poi bisogna riprendere ugualmente il cammino in compagnia di Dio, quindi in forma ancora più saggia, senza più bisogno di raggiungere Dio, ma in compagnia di Dio.
Non crediate che Dio offrendo la sua compagnia sveli chissà quali altre comprensioni. Si raggiunge la certezza di aver intrapreso il cammino della vita dalla parte giusta, di aver svelato i principali arcani della vita in terra, di essere pronti a morire e forse ad accedere ad un livello migliore dell'esistenza. Poco altro.
Si raggiunge una specie di pace interiore che paragonata alla sofferenza in cui vivono la maggior parte delle persone è meravigliosa e riempe di speranza per il futuro, ma non crediate chissà che cosa. Però sicuramente non si sente bisogno di alcool, droghe, oggetti di lusso, di truffare gli altri, di prostitute, di macchine lussuose, di niente di niente di terreno e materiale. La vita si trasferisce ad un livello più elevato, spirituale, meno corporeo, meno grezzo.
Si prende ciò di cui si ha bisogno e del resto uno proprio se ne frega, come un corridore che si rifocilla durante una maratona, come un ciclista al rifornimento durante una tappa del Giro d'Italia.
Centinaia, forse migliaia di ricercatori, mistici, altruisti, ecologisti, persone intelligenti, hanno percorso tutto il proprio cammino in vita, e hanno potuto testimoniare come me, senza dubbi, che la strada della vita vada imboccata in questa direzione.
Mi fermo qua perchè ho già detto troppo.
Non c'è dubbio che l'umanità invece abbia preso la strada sbagliata e che invece di avvicinarsi a Dio si stia progressivamente allontanandosi, e che propio "la povertà e la solitudine", alla maggior parte delle persone, appaiano come mostri da cui scappare.
Dio si è nascosto bene verrebbe da dire, proprio dove nessuno vorrebbe andare.
Non mi illudo assolutamente che le masse possano comprendere questo discorso, è già stato spiegato milioni di volte da persone molto più sagge e famose di me, quindi non nutro nessuna speranza in questo senso anche se ho sempre provato a spiegarlo a tutti nel migliore dei modi, anche oggi con questo articolo.
In questa fase a me interessa che questo discorso possa essere capito dai leader del mondo per aiutarli a far imboccare all'umanità la strada dalla parte giusta.
I leader del mondo hanno sbagliato strada.
Perfavore diteglielo, glielo posso confermare anch'io, nella stessa maniera di tante altre persone sagge della storia.
Si vive male sulla Terra, stiamo distruggendo tutto, e chi vive peggio sono proprio i ricchi leader occulti del mondo che non trovano mai pace, soddisfazione, pienezza. E il governo mondiale degli illuminati che li rappresentano peggio che peggio.
I leader del mondo danno l'impressione proprio di star cercando di fuggire "dalla povertà e dalla solitudine". Ma non c'è da aver paura
C'è solo da fare un proprio percorso di vita in chiave evolutiva, elevandosi. Tutto qua, migliorandosi, impegnandosi, liberandosi delle illusioni, aiutando gli altri, salvaguardando l'ambiente.
Quindi è l'umanità intera che deve prendere un percorso evolutivo, virtuoso, di elevazione rifuggendo valori materiali, odio, distruzione, possesso, vizi e compensazioni di ogni genere. Per questo voglio parlare coi leader della terra.
Ho 7 proposte molto buone su cui riflettere che potrebbero essere una buona base di partenza per decidere le strategie globali e rimettere l'umanità in cammino dalla giusta parte.
La tecnologia ci ha illuso di poter soddisfare ogni tipo di desiderio inutile. La strada era dall'altra parte, il necessario.
Grazie.
Domenico Schietti
da ospedali e cimiteri si ritorna più sinceri
RispondiEliminaCome ho già fatto altre volte in passato dovrei avere il coraggio di buttare via tutto quello che ho scritto e ricominciare da capo spiegando di nuovo sperando di riuscire a spiegarlo meglio, però io credo che siamo a buon punto, il concetto è chiaro, forse si può dire ancora meglio, ma il concetto è questo.
RispondiEliminaNon si può essere felici e alla ricerca della felicità seguiamo sogni illusori compensatori che se anche venissero raggiunti non garantiscono una felicità piena ma generano dei nuovi insogni compensatori. La mente si focalizza sempre sul contrario. E quindi è inutile distruggere tutto e far vivere tutti male per qualcosa che non rende felici ma è solo un insogno compensatorio, una compulsione che spinge a cercare di completarsi, cercando di sentirsi il contrario di quello che siamo e che ci fa soffrire.
Non serve dire altro ai potenti del mondo che stanno rovinando tutto, è questo il problema visto da un punto di vista psicologico.
Nel momento che uno si rende conto che non può essere felice seguendo sogni illusori diventa più saggio e si accontenta di ciò che ha bisogno senza soffrire inutilmente alla ricerca di illusioni.
Cosa sognano i ricchi? Perchè diventano megalomani?
Lo stile di vita schiettista, lo stile di vita del vincente
RispondiElimina