Ciao a tutti, come va?
Da molti anni dovrei scrivere un articolo che chiarisca il tema dei monasteri laici e del kibbutz schiettisti.
Vediamo se oggi ho l'ispirazione.
Così com'è il mondo alla fine si escludono le persone altruiste a cui piacerebbe vivere in comunità con gli altri decidendo assieme, svolgendo mansioni utili, accontentandosi del necessario, senza vizi, elevandosi, in armonia con la natura.
Ci sono quelli ascetici e quelli che non escludono la vita di coppia.
La soluzione esiste da secoli, ma viene boicottata per farci soffrire e vivere male impedendo di essere felici.
Va previsto il monastero laico per la vita ascetica, e il kibbutz per forme di comunismo reale.
Il monastero è la soluzione ideale per:
- mariti divorziati in povertà che non aspirano a seconde nozze
- ultraquarantenni che non hanno trovato moglie e non sono più interessati al sesso, alla coppia e alla famiglia
- anziani che prima di diventare di peso sono disponibili a mettersi al servizio di una comunità in modo che poi quando non saranno più autosufficienti qualcuno si prenda cura di loro.
- asceti di ogni genere che puntano all'elevazione spirituale, alla vita contemplativa, al contatto con Dio, suddividendo fra tutti le mansioni
Il monastero va pensato laico, senza menate di tipo religioso con cerimonie anche nel cuore della notte e vestiti scomodi inadatti. Va immaginato flessibile in modo che nel corso di una vita un asceta possa girare vari monasteri fino a trovare quello con la regola di suo gradimento nella località preferita.
Una vita ascetica, di elevazione spirituale in comunità, lavorando, giocando, cantando, viaggiando è la soluzione per milioni di persone che soffrono nella società consumista capitalista.
I kibbutz invece sarebbero il luogo ideale per tutte quelle persone che non sentono la competizione e la rivalità nel lavoro, nell'amore, nello sport come essenziale per la vita e preferiscono la collaborazione. Tutte quelle persone a cui piace ragionare insieme e decidere all'unanimità senza andare dietro ad un leader che decide per tutti in forma autoritaria e preferiscono suddividere fra tutti le mansioni senza ingiustizie.
Il kibbutz va pensato come gli antichi villaggi tribali in modo che la natura originaria naturale, l'istinto primordiale insito in ogni uomo, possa esprimersi al meglio, sentendo la vita come un'espressione d'insieme in forma altruista al servizio della comunità. L'insieme e il singolo. Il singolo che lavora per l'insieme e l'insieme che integra il singolo dandogli un ruolo, un'identità, un clan di appartenenza, protezione e sicurezza.
Non voglio parlare di comunismo integrale a livello sociale per non toccare tabù. Tutti sanno che il comunismo sovietico fu creato ad arte in modo che per millenni solo al pronunziare la parola comunismo potesse scattare la repressione. Il comunismo fu fatto nel peggior modo possibile in modo che potesse essere vietato per sempre.
Allora però parliamo di comunismo possibile, i kibbutz, e di vita ascetica, i monasteri.
Poi migliorero questo articolo nel pomeriggio.
Per il momento basti sapere che esistono due soluzioni all'isolamento, al problema degli anziani, dei single, degli altruisti, delle persone a cui piace ragionare e decidere insieme agli altri suddividendosi le mansioni.
Da migliaia di anni i migliori, gli altruisti, gli ecologisti, e i comunisti, vengono eliminati uno a uno da agenti appositi in modo che non si organizzino e minaccino il potere. Invece sono una risorsa importante per la società che va direzionata in strutture apposite.
Grazie dell'attenzione.
Domenico Schietti
Si,vabbè,ma dove sta sto monastero
RispondiEliminaè un proposta, ma non lo faranno mai, c'è dietro un business troppo grosso nei problemi di cui parlavo
RispondiEliminaDa piccolo una volta andai ad uno spettacolo di una compagnia giramondo e mi invitarono sul palco a cantare viva la gente, il postino, il lattaio, la guardia comunal, gente simpatica, gente di cuor. E mi immaginavo un mondo fatto da milioni di persone che svolgevano lavori utili.
RispondiEliminaLa canzone mi avvisava che c'era gente difficile a questo mondo, ma non spiegava bene che tipo di gente fosse.
Poi crescendo mi resi conto che oltre ai mestieri utili ce ne erano alcuni un po' difficili:
- lo spacciatore
- il ladro
- il truffatore
- il trafficanti d'armi
- il contrabbandiere
- il cacciatore di frodo
- il pescatore con l'esplosivo e la corrente
- il mercenario
- il sicario
- il costruttore abusivo
- lo speculatore
- il ricettatore
- la prostituta
- il ristoratore con prodotti scaduti
- il vandalo
- il politico
- il banchiere
- l'inquinatore
- il giornalista propagandista
- il trafficante di organi
- lo schiavista
- il tabaccaio
- il produttore di vino
- il venditore di hamburger
- il benzinaio
- lo strozzino
- il ricattatore
- il magnaccio
- l'insolvente
- l'evasore
- il corruttore
- l'adescatore
- il sobillatore
- il venditore di nutella
- il medico che smercia medicine inventandosi le malattie
- lo psichiatra
- il secondino
- lo scafista
- il progettatore di centrali nucleari
- il venditore di uranio
- il produttore di sementi ogm
- il venditore il pesticidi
- il produttore di acqua in bottiglie di plastica cancerogene
- il venditore di prodotti inutili indotti con la pubblicità
- il pubblicitario
- il cercatore d'oro
- il venditore di pellicce
- il pilota di jet militari
- il ricercatore che viviseziona animali
- il ricercatore di prodotti chimici
- il montatore di film bdsm
- l'attore di film porno
- il tintore di tessuti che riversa i liquami nel mare
- il tagliatore di alberi delle foreste tropicali
- il preparatore atletico che fornisce doping agli atleti
- la guardia del corpo del presidente degli Stati Uniti
- il mago che prepara intrugli
- il carroziere che usa vernici tossiche
- la spia
- il terrorista
- il militare di professione
- ....
Alla fin fine i mestieri onesti e utili al servizio degli altri che danno soddisfazione sono molto pochi rispetto a quelli che generano problemi.
Per questo sostengo che in caso di crisi per molti tutto sommato non sarebbe male vivere in un dormitorio in un punto di raccolta mangiando alla caritas, si sentirebbero subito meglio smettendo di danneggiare gli altri e coltivare illusione di ricchezza.
Non ho paura della crisi economica, ho paura della distruzione del mondo, stiamo chiaramente andando nella direzione sbagliata e servono monasteri laici e kibbutz schiettisti per chi non volesse stare al gioco del sistema
Io penso che la maggior parte della gente preferisca vivere comunque nel mondo e lottare come me per migliorarlo. Provo allora a dare un breve approfondimento delle mie 7 proposte al governo mondiale nel caso fossero apparse poco chiare sperando che gli agenti riferiscano ai loro superiori.
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